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La dittatura della bellezza: corpo e relazioni all'interno del capitalismo

Il capitalismo ha fatto della bellezza una tecnica politica di esercizio del potere e dei corpi un capitale da investire, sfruttare e violare.
Il culto della bellezza, esistito sin dalle società antiche, diventa una gabbia con la società borghese, in cui ha valore e dignità solo ciò che risponde a determinati parametri.

Questa logica entra anche nelle relazioni. Il capitalismo non organizza soltanto il modo in cui produciamo e consumiamo: influenza anche il modo in cui ci incontriamo, desideriamo e scegliamo.

Contro il mito della bellezza come misura del valore, possiamo rivendicare una politica dei corpi fondata sull’autodeterminazione: non corpi da possedere, consumare o valorizzare, ma corpi che appartengono prima di tutto a chi li abita.

Leggi il nostro approfondimento su “La dittatura della bellezza: corpo e relazioni all’interno del capitalismo”!

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Dittatura Bellezza nel Capitalismo – GDL Transfemminismo.